Sono ansiosa di sapere come andrà la discussione del documento di censura politica contro Gianfranco Fini, cofondatore del PdL.
L'esito del vertice dell'ufficio di presidenza, chiarirà in modo inequivocabile se la battaglia per la legalità, condotta dal cofondatore del PdL, sia compatibile o meno con il partito del Presidente del Consiglio

Denis Verdini si è dimesso dalla guida del Credito Cooperativo Fiorentino: "per tutelare la banca e assicurarne la crescita, non posso assistere passivamente al tentativo di coinvolgerla in vicende che potrebbero danneggiarla"
Non si dimette però, dalla guida del PdL:"non capisco perché mi dovrei dimettere da coordinatore...Avendo spiegato che non so di cosa si tratta quando si parla di P3 e delle altre cose, non vedo perché dovrei lasciare il mio incarico"
Qualche disfattista, comunista, odiatore di professione, vorrà marcare la differenza fra i due comportamenti, chiedendosi se gli elettori valgano meno degli azionisti della sua banca?
Ma no: "la pressione mediatica avrebbe rischiato di creare problemi seri all'istituto, mentre gli elettori del Pdl sono ormai smaliziati e sanno che c'è anche un problema di rapporti tra magistratura e politica e che quando noi vinciamo le elezioni, e da un po' di tempo le vinciamo tutte, c'è qualcuno che cerca di cambiare con altri mezzi il risultato"
I soliti giudici comunisti, insomma: per fortuna che gli elettori sono fighi e li hanno sgamati

Sottotitolo: c'era una volta la sinistra
Il PDL PD ha bocciato la mozione presentata a Pesaro dalla lista collegata a Beppe Grillo, per l'istituzione di un registro delle unioni civili
Caterina Tartaglione, vicepresidente Pdl del consiglio comunale, si dice convinta che non sia "un bisogno delle persone conviventi"; le fa eco Silvano Ciancamerla, capogruppo PDL PD:"su molti temi mi trovo concorde con l’opposizione di centrodestra, come formazione e cultura. Ma non vorrei toccare queste corde. Anche perché milito nel Pd... le vere urgenze da affrontare sono altre, come la disoccupazione"

C'è chi si fa leggere e chi si fa comprendere

Quando comprendi ti angosci (sarà sicuramente un disfattista, pessimista, etc etc)

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Sinceramente non vedo problemi alla candidatura di Umberto Veronesi alla guida della sicurezza per il Nucleare. I numeri li ha tutti per compiacere qualsiasi governo che abbia la sciagurata idea di imbarcarsi in uno scalcinato programma di questo tipo
Veronesi è colui che nega l'evidenza riguardo ai danni da elettrosmog e che rassicurava le persone residenti vicino a tralicci e centrali, consigliando loro di non preoccuparsi e dormire sonni tranquilli
Che poi, cancri, linfomi e leucemie, seminassero morti in quelle famiglie, andava archiviato alla voce "casualità"
Non a caso la Santa Sede l'ha assunto come perito di parte per Radio Vaticana
Basterebbe avesse il buon gusto di non spacciarsi per "rappresentante della protezione della salute", come dichiarato nei giorni scorsi al Giornale. Per decenza, più che altro


Umberto Bossi , come un guerrigliero di Hamas de noartri, tuona contro Alemanno che gli chiede di togliere dallo statuto della Lega la parola "secessione":Noi nel nostro Statuto ci mettiamo quello che vogliamo" e Alemanno "parla così perchè a Roma non ha combinato molto. Non avendo fatto cose pratiche, si butta sull'ideologia".
Su quest'ultimo punto non è che si possa dare torto al senatur: Alemanno è, sia che lo si guardi da destra che da sinistra, il peggior sindaco che Roma abbia avuto.
Ma lui si affida alla Madonna Fiumarola: "a lei ci affidiamo affinchè siano superati tutti i problemi e tutte le crisi e affinchè Roma cresca nel benessere e nella giustizia per tutti"
Probabilmente tanta indolenza nel governare la Capitale deriva dalla convinzione di averle dato l'interim

La cosa drammatica, è che non c'è alternativa credibile.

Ieri, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dopo una premiazione dalle motivazioni imbarazzanti, che giusto la corte di Saddam avrebbe osato, ha pensato di suggellare una volta di più l'alleanza con la Chiesa, con il ripristino dell'ennesima, onerosa prebenda.
A spese nostre, ovviamente.
In tempi di tagli, di crisi economica profonda, risorge il contributo annuale di cinque milioni di euro alla Veneranda Fabbrica del Duomo.

E alla fine aveva ragione Berlusconi: troppi libri e film di mafia, se ne parla troppo. Poi vedi che succede? Non solo si sporca la nostra immagine all'estero, ma si procurano vere e proprie patologie

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  • k.: non l'hai chiesto a me, ma siccome anch'io nonostante tutto
  • sing: A meno che tu e Stucchi non siate la stessa
  • sing: K non l'ho chiesto a te. Ti sembra che Bruno
  • k.: Che domande. ci veniano per l'insopprimibile affezione che ci lega
  • sing: Se non serve a nulla cosa ci vieni a fare?
  • Bruno Stucchi: Questo blog aggiornato mestrualmente quando capita non serve a nulla.
  • silvestro: la goldman sachs ha comprato la endemol insieme a berlusconi
  • roberto: Tutti quelli che abbiamo seguito la vicenda ..abbiamo visto solo
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